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PREMIO LETTERARIO "MARIA TERESA DI LASCIA"

Iniziativa organizzata dai Comuni di Fiuminata e Rocchetta Sant’Antonio, con il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e la collaborazione di Commissione pari opportunità e Unicam. Proclamazione della vincitrice il 24 settembre. In finale le opere di Livia Manera Sambuy, Michela Murgia e Rossella Milone.

Comunicato Stampa del 19.09.2016

Decima edizione per il Premio nazionale di Narrativa intitolato a Maria Teresa Di Lascia, organizzato dai Comuni di Fiuminata e Rocchetta Sant’Antonio, con il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e la collaborazione di Commissione pari opportunità e Università di Camerino.
Evento letterario di estremo interesse, unico nel suo genere in Italia, è dedicato esclusivamente alla narrativa femminile. La cerimonia di premiazione, prevista per il 24 settembre presso la villa comunale di Fiuminata, sarà aperta dall’intervento di Antonella Soldo, che ha curato “Un vuoto dove passa ogni cosa” (Edizioni dell’Asino), antologia di interviste, articoli, racconti su Maria Teresa Di Lascia, scrittrice e vincitrice di un premio “Strega”, ma anche figura politica di primo piano del Partito radicale negli anni ’80, cofondatrice dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, scomparsa nel 1994.
Il Premio è condiviso con il Comune di Rocchetta Sant’Antonio, in provincia di Foggia, paese natale della Di Lascia che a Fiuminata, invece, ha passato alcuni anni della sua adolescenza e dove oggi si trova la sua tomba.
Il compito di presentare la decima edizione del premio è affidato alla sociologa Patrizia David, presidente della Commissione scientifica, formata dalla filosofa Monia Andreani, dalla linguista Francesca Chiusaroli e dallo scrittore Angelo Ferracuti. Tre le opere prescelte.
“Non scrivere di me” (Feltrinelli) porta la firma di Livia Manera Sambuy e raccoglie alcuni ritratti di autori frequentati negli anni dalla giornalista letteraria del “Corriere della Sera”, soprattutto a Parigi e New York. Tra di loro alcuni dei massimi romanzieri americani del secondo novecento, da Roth a Ford, da Carver a Foster Wallace.
“Chirù” (Einaudi), di Michela Murgia , vincitrice del “Premio Campiello” 2010 con il romanzo “Accabadora”, narra il rapporto tra Eleonora, un’attrice di successo, e Chirù un ragazzo di 18 che sogna di fare l’artista e il musicista.
Terzo libro selezionato “Il silenzio del lottatore” (Minimum Fax), di Rossella Milone, autrice di numerosi racconti e romanzi, che indaga, senza pregiudizi, nella vita delle donne, nella loro complessità, tra senso di scoperta e romanzo di formazione.
Nell’ambito dell’iniziativa le scrittrici finaliste saranno intervistate dalla giornalista Maria Francesca Alfonsi. A decretare la vincitrice, i risultati che emergeranno dalle schede provenienti dalle giurie popolari, formate da 35 lettori di Fiuminata e da altrettanti di Rocchetta Sant’Antonio. Previsto anche il Premio speciale Unicam, che risulterà dalle preferenze espresse dagli studenti dell’Università camerte.
A. Is.


(19/09/2016)

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