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Anna Salvucci

Salvucci AnnaIncarichi: VicePresidente
Chi sono:

Mi chiamo Anna Salvucci e sono nata a Castelfidardo, “la patria della fisarmonica”.

E’ un comune della Provincia di Ancona di circa 19.000 abitanti che fonde in sé armoniosamente storia, natura e musica.

Amo la mia città e da essa traggo alcuni elementi che caratterizzano il mio carattere aperto, solare e rivolto alle novità senza mai perdere il contatto con le mie radici e la mia storia.

Abito in prossimità della Selva, luogo dove avvenne la battaglia di Castelfidardo il 18 settembre  1860, e da questo colle, che si affaccia tra le vallate dei fiumi Aspio e Musone, scorgo il mare e a pochi chilometri la riviera del Conero.

Sono cresciuta in una famiglia semplice ma che ha saputo trasmettermi attraverso l’esempio alcuni principi fondamentali  quali il rispetto per le persone, per  le regole e la considerazione che da chiunque c’è sempre da imparare.

Questi sentimenti profondamente radicati in me hanno costituito la caratteristica portante della mia vita personale, professionale e sociale.

Sono sposata, madre di un figlio e la mia esperienza di donna è stata arricchita e completata dagli impegni assunti in campo lavorativo come insegnante, in quello sociale come collaboratrice nella realtà di volontariato ed in quello politico nel mio Comune come Capogruppo di maggioranza  prima ed assessore all’Urbanistica e Ambiente  dal 1997 al  2006 e di Presidente della Commissione Speciale delle donne elette nel Consiglio per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Provincia di Ancona dal 2009 al 2012, infine di componente dello Staff della Segreteria Provinciale di Ancona del Partito Democratico.

Maestra attenta e capace di appassionarsi alle tematiche riguardanti il mondo della scuola, l’ho attraversata incontrando i vari cambiamenti che l’hanno caratterizzata: da maestra in una pluriclasse ad insegnante unica, ho sperimentato il modulo in orizzontale, in verticale; sono stata insegnante prevalente, tutor e docente vicario.

Ora, in pensione, guardo a tutte queste esperienze professionali ed amministrative senza nessuna nostalgia ma chiedendomi come in questo momento storico caratterizzato dallo smarrimento dei singoli, dalla perdita di punti di riferimento per le giovani generazioni che si affacciano al futuro, di grandi trasformazioni sociali e culturali, posso adoperarmi affinché la mediazione culturale, il dialogo ed il rispetto della persona possano garantire pari opportunità in campo istituzionale, politico, economico, sociale e culturale tra uomo e donna.

Ho assunto il ruolo istituzionale di Vice-presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità in modo responsabile e consapevole della necessità di gestire le incertezze della nostra realtà socio-culturale come spazio positivo aperto e da costruire insieme a quanti, a diverso titolo, si occupano di problematiche sociali, dove giocano un ruolo importante fantasia, coraggio, autodisciplina.